24 Marzo: da San Cosimato a Castel Madama

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Il percorso, dalla frazione vicovarese di San Cosimato a Castel Madama, si svolge in un tratto suggestivo e poco conosciuto dell’Aniene. L’appuntamento è alle 9,30 di fronte all’antico Convento di San Cosimato, oggi adibito a complesso ricettivo. Prima dell’escursione è prevista una visita guidata agli antichi acquedotti romani e alle chiese rupestri che si trovano sulla parete a picco sulla profonda vallata dell’Aniene.

Alle 10,30 gli escursionisti esploreranno il sentiero che costeggia il fiume, mentre i canoisti scenderanno il fiume partendo dalla diga di San Cosimato. Il punto di riunione per tutti è a Castel Madama presso l’Agriturismo i Birbi per un pranzo ristoratore a base di prodotti a Km 0.

Nei pressi della rupe di San Cosimato la vallata dell’Aniene si stringe in una stretta gola, in cui confluivano quattro importanti acquedotti romani, costruiti tra il III sec. a.C. e il I sec. d.C.: l’Anio Vetus e l’Anio Novus, che si dipanavano interrati nella sponda orografica sinistra, mentre sulla sponda destra, scavati nella roccia, correvano, disposti l’uno sull’altro, gli acquedotti Marcio e Claudio, che in questo punto attraversavano l’Aniene su un ponte monumentale di cui oggi rimangono solo alcuni resti. Nel complesso archeologico del Convento di San Cosimato, di cui fu abate san Benedetto da Norcia prima che si stabilisse a Subiaco, si possono visitare la bellissima chiesa, un’antica cisterna scavata nella roccia calcarea, alcuni eremi e antiche chiese rupestri che sono state utilizzate come luoghi di culto fino alla fine dell’800. Il fascino della rupe di San Cosimato l’ha resa fra ‘700 e ‘800 una meta obbligatoria per gli artisti del Grand Tour.