Domenica 16 febbraio da Subiaco a Madonna della Pace

Il primo evento di questa seconda edizione di viviAniene avrà luogo domenica 16 febbraio nell’alta Valle dell’Aniene. Si parte, a piedi, in canoa e a cavallo, dal centro di Subiaco e, costeggiando il fiume, si arriva a Madonna della Pace, una frazione di Agosta.

L’appuntamento è alle 9.30 al Ponte Sant’Antonio (presso il Centro Sport Fluviali)

Ore 9.30 – La giornata si aprirà con la visita al bel sentiero naturalistico che conduce al Laghetto della Parata, originato dalla diga sul fiume Aniene costruita nel XVII secolo per incanalare l’acqua e farla confluire verso gli opifici e in epoca moderna per alimentare la Nuova Cartiera, alla fine del percorso si potrà ammirare la suggestiva Cascata Cillittinu. Durante la visita le guide escursionistiche di Vivere l’Aniene faranno una breve lezione di educazione ambientale per imparare a riconore gli indicatori di qualità dell’acqua e dell’aria che si avrà modo di identificare, cogliendone le differenze nei diversi ambienti, durante l’escursione.

Ore 10.30 – Inizia  la discesa del fiume: i canoisti inizieranno l’esplorazione lanciandosi sulle emozionanti rapide che si trovano all’inizio del percorso e tuffandosi per proseguire lungo le anse del fiume fino a Madonna della Pace, frazione di Agosta; gli escursionisti e gli appassionati di mountain bike scenderanno lungo la sponda sinistra e costeggiando il fiume potranno ammirare il ponte medievale di San Francesco, nei pressi dell’omonimo convento. Lasciato il paese ci si inoltra tra i boschi, mantenendo sempre la visuale sul fiume, fino all’arrivo.

Ore 13.00 – Per il pranzo ci si potrà organizzare con pranzo al sacco (volendo è possibile prenotare un cestino a 2,50 Euro, oppure prenotare il pranzo completo a 15 Euro presso il Ristorante da Checco. Le prenotazioni devo essere fatte entro sabato 15 febbraio)

Ore 15.30 – Nel pomeriggio tutti ad Agosta per visitare il Museo Civico della Civiltà Contadina, dove, tra le tante curiosità, si trova una piccola sezione interamente dedicata alla pesca dei gamberi di fiume e delle rane, due specie che, in questo tratto dell’Aniene, dove il fiume rallenta la sua corsa, fino a qualche decina di anni fa arricchivano le mense degli agostani e dei loro vicini.